La testimonianza di una donna fantasma

di Anna Fraddosio Commenta

Questo è il primo ed unico caso negli Stati Uniti nel quale la testimonianza di un fantasma ha fatto si che potessero condannare per omicidio l’assassino, tanto che le testimonianze relative all’apparizione del fantasma vennero addirittura messe agli atti.

Elva Zona Heaster Shue viveva nel paesino di Greenbrier nel West Virginia con il marito Trout Shue, il matrimonio tra i due era stato preceduto da una forte passione scatenatasi all’improvviso, e non era ben visto dalla famiglia di lei ed in particolare dalla madre Mary Jane Robinson Heaster.

Il 23 gennaio 1897 venne ritrovato, riverso sul pavimento, il corpo senza vita della donna, da un ragazzo di colore, Andy Jones, che vi si era recato su richiesta di Trout Jones, il ragazzo ovviamente chiamò subito la polizia. Il medico legale, il dottor George W. Knapp, accorso sul luogo del delitto, oltre a confermare la morte della donna, notò uno strano scoloramento nella zona sinistra del collo, ma purtroppo non poté indagare oltre, dato che Trout Shue irruppe nella stanza, intimando a tutti di andare via. Sul referto medico le cause della morte vennero genericamente indicate come “malore a seguito di parto”.

Durante la cerimonia di veglia, il marito della vittima, parve molto nervoso ed allontanava qualunque parente indugiasse un po’ di più sul corpo del morto, tanto che dopo un po’, lo copri con un velo bianco. Alla fine della cerimonia funebre la salma venne depositata sulla bara, e la madre di Zora, Heaster, tenne per se il cuscino che era stato posto sotto il capo della figlia durante la veglia.

Tornata a casa, Heaster si accorse che il cuscino aveva uno strano odoro, così riempì una bacinella d’acqua e lo immerse dentro, ma appena il cuscino entrò in contatto con l’acqua, tutto si dipinse di rosso sangue. La donna, come da riflesso, tolse immediatamente il cuscino dall’acqua e come per magia l’acqua tornò limpida, mentre il cuscino da bianco perla, mostrava delle macchie rosse che prima non erano presenti. Nonostante i diversi lavaggi il cuscino continuava a colorare l’acqua di rosso, e le macchie persistevano.

Continua…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>