Il fantasma del ponte

di Anna Fraddosio Commenta

Oggi vi racconterò la storia di una ragazza fantasma, che viene raccontata molto spesso nelle notti tetre e piovose dagli abitanti caladresi.

In una delle più incantevoli contrade del Meridione italiano, si erge il paesaggio dell’altopiano Silano, dove si narra la storia di un ragazzo calabrese, che in una notte invernale piovosa e fredda, era in giro in cerca dei suoi amici, per completare la serata in compagnia.

Mentre attraversava il ponte, il ragazzo incontrò una fanciulla dalla bellezza mozzafiato, tutta infreddolita per il freddo pungente, che se ne stava da sola completamente fradigia. Il ragazzo ovviamente le si avvicinò per sapere se avesse bisogno di aiuto, ma la ragazza sorridendogli gli disse che era stata vittima di un incidente stradale, ma che ora stava bene e stava aspettando un amico che la riaccompagnasse a casa.

Il ragazzo era stranamente attratto dalla ragazza sia per la sua bellezza quasi da film fantasy, sia per la sua voce melodiosa, e continuarono a parlare e a scherzare per un bel pò. Il tempo stava trascorrendo in fretta ed era già l’alba, cosi il ragazzo chiese alla fanciulla se voleva che la riaccompagnasse lui a casa, la ragazza declinò l’invito ripetendo che avrebbe aspettato il suo amico che doveva sicuramente, prima o poi, passarla a prendere.

Il ragazzo non sapeva che fare, faceva freddo e lui doveva tornare a casa, cosi offrì alla ragazza il suo giubbotto, almeno non sarebbe morta di freddo, e la ragazza le porse un foglio con il proprio indirizzo invitandolo l’indomani a passare da casa per riprendersi il giubotto.

I due si lasciarono con un bacio ed il ragazzo in seguito confessò, di aver provato, una volta allontanatosi, una sensazione di vuoto e di grande tristezza che lo aveva portato a rigirarsi spesso indietro solo per continuare a vedere la giovane che lo salutava e gli sorrideva.

Il giorno dopo, il ragazzo si recò all’indirizzo datogli dalla sua nuova amica, una volta giunto presso l’abitazione della giovane, gli venne ad aprire una signora molto anziana che, anche se in maniera molto vaga, ricordava le sembianze della giovane conosciuta la notte precedente.

Il ragazzo si presentò, spiegando il perchè della visita, la donna molto turbata lo fece comunque entrare, facendolo accomondare in salotto, dove gli mostrò le foto della figlia morta dieci anni prima in un tragico incindente, avvenuto sul ponte. Lui non poteva crederci la ragazza in foto era proprio la fanciulla che aveva conosciuto solo poche ore prima.

Turbato e ancora restio a credere che tutto quello non fosse solo un sogno, chiese alla signora di portarlo al cimitero per vedere con i suoi occhi la tomba della ragazza. Si recarono al cimitero e proprio sulla tomba trovarono il giubotto del ragazzo a dargli così conferma che non si era inventato tutto.

Da allora si dice che la ragazza vaghi ancora sul ponte, con un giubotto ormai logoro, aspettando che l’amico la passi a prendere.

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