Il fantasma che cercava la pace

di Anna Fraddosio Commenta

Questa è la storia di una ragazza che non venne mai sepolta e del suo fantasma che cercava solo la pace. Tutto accadde la notte del 29 novembre 1904, nelle acque delle isole San Michele, il comandante del vaporetto “Pellestrina” Francesco Quintavalle, decise di partire, per Burano, malgrado la scarsa visibilità, dovuta ad una fitta nebbia, caso vuole che dietro l’imbarcazione due gondole si muovevano verso di essa. Il comandante purtroppo mentre indietreggiava con la sua nave andò a colpire proprio le due gondole, e l’imbarcazione rotta a metà affondò con tutti i passeggeri. Le persone furono immediatamente issate, ma cinque donne si persero, e quindi diedero il via alle ricerche che durarono tutta la notte.

Qualche ora più tardi, il corpo di Maria Toso Bullo, venne avvistato, ella era aggrappata a una bricola ancora in vita, fu portata a casa, ma morì poche ore più tardi. Anche i corpi senza vita delle altre donne vennero portate in salvo, solo due corpi, non vennero mai trovati,il corpo di Teresa Sandon e Giuseppina Gabriel Carmelo.

Nel settembre del 1905, a dieci mesi dalla tragedia, Teresa Sandon apparve in sogno a sua sorella, ancora bambina, dicendole:

“Prega per me, prega per la mia anima, perchè il mio corpo è ancora prigioniero. Ma se tu preghi sarà liberato dai legami che lo tengono sul fondo del canale, e potrò riposare in terra benedetta”.

Una decina di giorni dopo quel sogno impressionante, un corpo martoriato viene visto affiorare da due pescatori nel canale “della Bissa”, verso l’isola delle Vignole. Lo scapolare che ha al collo lo fa riconoscere, è il cadavere di Teresa Sandon. La piccola Giuseppina Gabriel Carmelo non verrà mai ritrovata: le sue ossa riposano nel fondo della laguna, ma il suo spirito ha trovato pace in una piccola bara galleggiante, che si può vedere nelle notti di nebbia, illuminata da quattro ceri che vi ardono ai lati perché i traghettatori non abbiano a sbattervi contro.

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